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Sintesi.
     
La  Controriforma, quel vasto movimento cattolico che, a partire dalla
met  del  Cinquecento,  tent di riconquistare  con  la  forza  e  la
convinzione  l'Europa  protestante,  riuscendoci  solo  in  parte,  si
compose  in realt di due filoni distinti: uno riformatore  e  l'altro
repressivo  e  liberticida. Il primo, che  scaturiva  dal  secolare  e
spesso timido tentativo di moralizzare la Chiesa romana, sfoci  nella
nascita di nuovi ordini religiosi, volti ad un maggiore evangelismo ed
all'apostolato,   e   nell'adozione   di   norme   disciplinari    che
consentissero un pi corretto svolgimento delle funzioni  sacerdotali.
Il  secondo, ispirato da settori ecclesiastici intransigenti, si  bas
sul  ripristino  in  grande  stile dell'Inquisizione  e  sul  completo
controllo  della  cultura, attuato in vari modi, fra  cui  la  censura
sulla stampa.  (Paragrafo 1):
Il  concilio  di Trento, che si protrasse per quasi vent'anni  ed  era
stato  indetto  per  cercare  una  riconciliazione  fra  cattolici   e
protestanti,  in  mancanza della partecipazione di questi  ultimi,  si
trasform nella solenne riaffermazione della Chiesa di Roma e dei suoi
princpi.  Mentre  continuava a funzionare l'aspetto repressivo  della
Controriforma attraverso l'Inquisizione e l'Indice dei libri proibiti,
cominci  a  operare  anche quello riformatore, con  le  ordinanze  ai
vescovi  ed ai parroci, finalizzate alla salute spirituale dei fedeli,
in passato spesso abbandonati a se stessi.

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L'ordine  dei  gesuiti, che il suo fondatore Ignazio di  Loyola  aveva
voluto  disciplinato,  colto  e ubbidiente  al  papa,  rappresent  il
braccio     spirituale    dell'offensiva    cattolica,     dedicandosi
all'insegnamento ed all'opera missionaria. (Paragrafo 2).
La  contrapposizione  fra  le  due "dottrine"  cristiane  esasper  ed
increment,   dall'una  e  dall'altra  parte,  la   persecuzione   dei
dissidenti e degli eretici. Se sul versante protestante vi erano state
illustri  vittime,  come il cancelliere inglese  Tommaso  Moro  ed  il
medico spagnolo Michele Serveto, su quello cattolico finirono sul rogo
grandi  figure di religiosi e filosofi, come Giordano Bruno e  Tommaso
Campanella.  L'ansia  di  rimuovere  ogni  comportamento  deviante  si
tradusse  anche in una vera e propria "caccia alle streghe",  condotta
con  accanimento sia dai cattolici che dai protestanti, per  sradicare
superstizioni e credenze pagane e per eliminare, demonizzandoli, tutti
coloro che erano considerati nemici della fede. (Paragrafo 3).
La  censura colp infine anche la scienza, che stava spiccando il volo
sull'onda dell'Umanesimo e della riscoperta delle scienze naturali.  A
farne  le  spese  fu soprattutto l'astronomo e fisico  pisano  Galileo
Galilei,  che avall e dimostr la validit del "sistema copernicano",
ribaltando le concezioni sull'universo fino ad allora vigenti,  basate
sui testi di Aristotele e sugli studi di Tolomeo. (Paragrafo 4).
Se  a  Galileo fu impedito di continuare il suo lavoro, non si  riusc
tuttavia  ad  arrestare  un  fenomeno, quello  noto  come  rivoluzione
scientifica,  che,  basato sull'esperimento e la verifica  dei  fatti,
dilagava  in  tutta Europa, guidato da prestigiosi intellettuali  come
Keplero, Cartesio, Bacone e molti altri. (Paragrafo 5).
La   Controriforma  trov  nel  Barocco,  espressione  artistica   del
meraviglioso,  del bizzarro e del coreografico, la pi efficace  cassa
di  risonanza  della  sua offensiva spirituale,  facendo  di  Roma  la
capitale indiscussa del nuovo stile.  (Paragrafo 6).
